PERCHÉ NON SI DIVENTA STILISTA IN UN GIORNO…

Vorrei sfatare il mito di voglio fare la stilista….

Devo dire che oggi come oggi vedo veramente persone che si improvvisano stiliti dall’oggi al domani soltanto perché sono appassionate di moda ed hanno gusto nel vestire, bè quello conta sicuramente ma allora io mi chiedo perché ho fatto 9 anni di studi nella moda se bastava soltanto quello?

In realtà infatti non basta.

Parto con il raccontarvi che per me è stata una fortuna nascere con una mamma sarta che fin da bambina mi ha fatto vivere il sogno di vedere realizzate nella sua sartoria su misura foto dei giornali o richieste delle sue clienti. Altra fortuna è stata avere la possibilità di girare con mio babbo per le aziende di tessuti per rifornire la sartoria, quindi sentivo parlare di sete pure, di shantung, di elasticità di un tessuto, di come cadeva per un pantalone, il peso etc….. oltre lo studio avevo la possibilità di vedere sul campo tutti i passaggi del lavoro.

E’ un mondo che mi ha sempre affascinata ed incantata e non potevo fare scelta diversa da un ‘istituto d’arte sezione moda e costume…. Iniziati gli studi capii subito che quello sarebbe stato il mio lavoro, anche se non ero la più brava nel disegno, in modellistica si, e devo dire che per una stilista è una cosa fondamentale, se non sai come è costruito un capo come fai a disegnarlo?

Finito il quinto anno, devo dire spinta soprattutto da mio babbo ho proseguito gli studi, trasferendomi a Milano per 4 anni e frequentando una delle scuole più conosciuta nel settore moda l’ISTITUTO MARANGONI, ringrazio ogni giorno mio babbo per avermi incoraggiato perché è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Non solo per la scuola in sè per sé, ma per la gente che ti trovi a conoscere, per i rapporti umani e per lo scambio culturale che hai la possibilità di avere con persone che provengono da tutte le parti del mondo. Studiare in una città come Milano, significava respirare moda ogni santo giorno, significava grazie alla scuola avere la possibilità di aiutare come vestiarista le modelle durante la fashion week, significava confrontarsi con insegnati di un certo calibro e devo dire che quegli anni mi sono serviti per crescere e diventare un po’ anche quello che sono oggi.

Come tesi finale, veniva organizzata una sfilata per tutti gli studenti dell’ultimo anno attraverso la quale avevi la possibilità di far vedere ad un sacco di persone le tue creazioni, che non solo avevi disegnato , ma delle quali ti eri costruita il cartamodello e da sola o assieme ad una sarta li avevi realizzati.

E’ stata un’emozione unica ancora ricordo la serata all’alcatraz di Milano. 

Due giorni dopo la tesi ho iniziato il mio stage in un’azienda di Bologna presso il brand AnnaritaN, dove sono piacevolmente rimasta per ben 15 anni. Il lavoro di tutti quegli anni per me devo dire è stata la scuola più importante perché è soltanto sul campo, agendo realmente che capisci gli errori, come funzionano davvero i passaggi, il mercato, le esigenze del cliente finale, ma devo dire che senza quegli studi non avrei avuto le basi per conoscere i tessuti e le costruzioni dei capi, sarei arrivata sul campo più insicura, senza le nozioni che ho appreso durante quegli anni di scuola non avrei potuto dare il mio contributo all’azienda.

Quindi a mio parere senza avere per lo meno delle basi di conoscenza di tessuti e di costruzione è difficile IMPROVVISARSI STILISTA, che è ben diverso da un fashion stylist che ti da suggerimenti di combinazione di capi, di creazioni di look alternativi, noi stesse, come stiliste ci appoggiavamo a degli stylist per le foto e per le sfilate, in quanto la stilista quando crea la collezione, deve pensare a look di vendita, deve proporre magari dei completi che possano essere di facile abbinamento per la cliente finale, mentre lo stylist ti da quel valore aggiunto estetico all’outfit, è più esperto in immagine, deve fare un sacco di ricerca e sapere perfettamente le tendenze, lavorano con fotografi, riviste, personaggi famosi, non solo per i brand. La differenza è sostanziale: LO STILISTA crea gli abiti, LO STYLIST li mette assieme per presentarli o ad un pubblico di persone o a dei potenziali clienti. Detto questo ribadisco la mia tesi che ci possiamo improvvisare stilisti, dietro c’è un sacco di lavoro oltre al buongusto.

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