RIPARTIRE DA SE STESSI

Dicono che i nati sotto il segno del cancro siano degli eterni sognatori, ed io ne sono un esempio. In fondo che male facciamo a sognare ogni tanto se non illudere un po’ noi stessi?

Sogno sempre ad occhi aperti e ci tengo a dirvi che tanti dei miei sogni si sono realizzati, molti dei quali continuano, altri purtroppo sono finiti.

Oggi però sono qua per parlare di sogni che si avverano ma soprattutto per lanciare messaggi positivi.

Quali sono?

-non smettere mai di sognare

-lotta e lavora per far si che questi si realizzino

-credi sempre in te stessa

Sono tendenzialmente una persona determinata e coraggiosa,quando decido di ottenere una cosa, lotto davvero con tutte le mie forze per ottenerla, sono una che facilmente cade a terra perché mi aspetto sempre molto da me stessa e dagli altri, ma con la stessa velocità con cui cado, mi rialzo più forte di prima.

Ma questo anno e mezzo mi ha messo veramente a dura prova. Mi sembrava impossibile ritrovare un punto di partenza, la mia mente era annebbiata e confusa, vedevo tutto sfuocato e non riuscivo a centrare l’obbiettivo finale, un anno in cui mi sono messa in discussione professionalmente, e questo ha creato in me stessa delle incertezze e insicurezze mai avute, che mi hanno indebolita emotivamente.

Non avevo smesso di sognare e credere neanche quando non riuscivo a rimanere incinta, nonostante gli anni passavano e nulla accadeva, neanche quell’esperienza mi aveva tolto i sogni e per fortuna, perché poi la vita me ne ha realizzati due assieme, con l’arrivo dei miei gemelli.

E cavolo Francesca smetti di credere nei sogni proprio ora?

Proprio alla soglia di un’età così importante vuoi mollare? NO proprio NO.

Le parole del mio compagno mi echeggiano ancora nella testa, vai Franci fallo io sono con te, lo hai sempre voluto fare e quale momento migliore se non ora?

Le amiche, i miei genitori, tutti mi hanno stimolato facendo ritornare a piccoli passi la mia autostima sempre più su!

Poi è arrivata l’estate, il mare, e li i sogni si che vengono fuori, così, proprio in un giorno di luglio ho maturato un progetto, un’idea e mi sono detta da settembre cambia tutto.

Riparto da me stessa, da ciò che più voglio al mondo, realizzare una mia piccola linea di abbigliamento, che porti il mio nome, le mie idee, un po’ di me stessa nei miei capi.

Così tra alti e bassi, giornate più positive altre meno ho iniziato a buttare giù tutto quello che mi sarebbe piaciuto per il mio progetto e sono partita, vi chiederete, e dove sei arrivata?

Qui, con un mio spazio, il mio progetto che si chiama LAMULI, che sta iniziando a prendere forma, i miei bozzetti, i miei prototipi, i miei conti e le mie mille paure.

Perché vi parlo di questo, perché sono certa che la fuori ci sono tantissime persone in bilico tra la ripartenza e la caduta, magari demoralizzate dal non sentirsi realizzate e pensano di non essere in grado di ripartire da sole.

Ecco a tutti/e voi, pensate che la forza potete trovarla solo in voi stesse, nessuno può aiutarvi se voi per prime non riuscite a capire davvero cosa desiderate.

Un uomo, una donna, una mamma, un papà, un figlio non appagato non potrà mai dare tutto se stesso agli altri nella maniera giusta. Ve lo dico perché io l’ho vissuto ben due volte. Stare bene con se stessi significa stare bene anche con gli altri. Trovate il coraggio di dare una svolta alla vostra vita, abbattete le paure, diffidate da chi vi dice che non è la scelta giusta, non smettete mai di credere in voi stesse/i. Io mi sono detta al massimo tra due anni ritorno qui al punto di partenza, ma per lo meno non avrò rimpianti.

So quello che valgo e me lo ripeto sempre, quindi perchè non provarci?

Se ho paura del fallimento?

E se ne ho, continuamente, ma se uno pensa a quello, non fa nulla nella vita, allora non ti sposi perché hai paura che non funzioni, non fai figli perché hai paura di fallire come genitore, non possiamo pensare a quello, e se dovesse accadere come accade mille volte nella vita, che si fa? Ci si rialza, un’altra volta e un’altra volta ancora.

Perché nel nostro percorso possono esserci mille opportunità, perché la vita è fatta di persone care che se ne vanno da un giorno all’altro, è fatta di malattie che arrivano all’improvviso senza avvisarti e allora, finchè sei vivo e puoi, provaci, provaci davvero a realizzare i tuoi sogni.

Come fare?

RIPARTENDO SEMPRE DA TE STESSO!

NASCONO COME TAILLEUR MA FUNZIONANO MOLTO ANCHE PRESI SINGOLARMENTE….

PARLIAMO DI GIACCHE E PANTALONI

Sulla mia pagina Instagram ho voluto fare un sondaggio su quale tra questi indumenti fosse il preferito per realizzare una rubrica dedicata.

Nel dettaglio la scelta era tra pantaloni e giacche, che tra parentesi sono i miei indumento del cuore, ma oltre a questo sono i due capi sui quali si possono creare infinite varianti di linee, dettagli e soprattutto molteplici sono le combinazioni da poter realizzare. La cosa divertente è che sono indumenti storici e nati entrambe per un uso prettamente maschile, solo con il tempo e con gli anni sono diventati prima parte integrante, poi fondamentale del guardaroba femminile.

Ho pensato ma quanto sono cambiati i tempi e le mode!?? Una volta le donne erano super femminili ed Eleganti avvolte in lunghi abiti e gonne ampie.

Il sondaggio è stato combattuto fino all’ultimo, prima pantaloni, poi giacche, poi pantaloni, poi ancora giacche e questo mi ha fatto capire che comunque la maggior parte di noi anche quelle che amano un genere più femminile si vestono con giacca e pantalone.

Questi due indumenti hanno al loro interno un vasto sviluppo di linee, tessuti,, lunghezze che permettono ad ogni donna di essere femminile, elegante, sportiva e grintosa.

Partiamo della giacca che alla fine è stata la prescelta, nasce come indumento prevalentemente maschile, ma nel tempo è diventato un “must have” del guardaroba femminile.

Simbolo dell’abbigliamento formale, utilizzato in ufficio o in occasioni speciali, quando si vuole aggiungere un tocco di eleganza al proprio look.

Nel tempo ha connotaIoni sportive e casual, sapendosi perfettamente adattare ad ogni stile e ad ogni occasione d’uso.

Importanti per la linea della giacca sono le spalle, il collo e le abbottonature( doppio petto, monopetto, 1 bottone, 3 bottoni etc…) Consiglio che do sempre a tutte è qualsiasi sia la linea della giacca che di più amate, sceglietela sempre con la spallina per dare un po’ di grinta al capo e di conseguenza al look.

Ogni occasione sicuramente necessità di uno stile e di una linea idonea e perfetta, di sicuro oggi per risultare attuale e moderna una donna dovrebbe indossare linee over, dritte con spalle in evidenza, potrebbe scongiurare lunghezze crop visto che sono tornate

Per vedersi più femminile; possiamo dire che oggi come oggi c’è una vastissima scelta di blazer sportivi o meno sviluppati in qualsiasi tessuto che ci possiamo ritenterò davvero fortunate!

Io ho voluto farvi la mia selezione, facendovi una presentazione ampia e dettagliata nella speranza di non aver dimenticato nulla!

Ed ora ragazze aprire bene gli occhi e sbizzarritevi con la Vostra scelta e poi magari trovare dopo la linea del pantalone da abbinare alla tua giacca preferita!!!

Anche qui è con il passare degli anni che incomincia ad essere indossato anche dalle donne Sino a diventare oggi parte fondamentale del guardaroba femminile!

Anche quando nominiamo i pantaloni, parliamo di un altro indumento antico e soprattutto nato, come la giacca per uso prettamente maschile.

Mettendo da parte l‘argomento Denim di cui ho già parlato,i pantaloni mantengono il primato di indumento scelto per l’uso quotidiano di ogni donna!

Se dovessimo trattare questo capo partendo da tutti i tessuti che si possono usare per realizzarli, non finiremo davvero più, perché ce ne sono un’infinità, ma possiamo parlare di una cosa importante per la vestibilità corretta di un pantalone che è l’elasticità che deve avere un materiale a seconda delle linea che presenta il capo stesso!

Per esempio ci sono linee aderenti e fascianti nella Parte sopra che per forza di cose devono avere un po’ di elastan per far sì che il capo vesta correttamente, esistono invece linee come il palazzo, il pantalone con pinces, il jogging, il gaucho per che non ne necessitano e possono essere realizzati con un tessuto anche fermo l’importante invece è la fluidità del tessuto perché il pantalone cada in un determinato modo.

Partiamo con elencare le linee che esistono e che sono Le Più conosciute:

Skinny o slim fit

Zampetta

Boy-friend

Jogging

Coulotte

Pantalone con pinces

Palazzo

Sigaretta

Bermuda

Short

Gonna-pantalone

Gaucho

Caramella

Zampa

Linea slim fit!
Linea zampetta!
Linea boy-friend!
Linea jogging!
Pantalone coulotte!
Pantalone con le pinces!
Pantalone palazzo!
Pantalone sigaretta!
Bermuda!
Short!
Gonna-pantalone!
Pantalone gaucho!
Pantaloni a caramella!
Pantalone a zampa!

Esistono più altezza di vita:

La più usata è quella che consiglio per la maggior parte delle linee è la vita alta che aiuta ad allungare la Figura, la gamba, evidenza il punta vita e risalta le forme.

Ci sono linee che aiutano la figura, altre che sono di moda, ogni periodo ha le sue tendenze e linee del momento.

Per questa Primavera estate vi consiglio di avere nell’armadio un pantalone con le pinces e un Bermuda in tessuti fluidi e freschi, magari per chi ama osare anche in colori vivaci!

Divertitevi a guardare un po’ di linee che vi ho messo sotto e giocate a “gira la moda”, combinate le vostre giacche del cuore con i pantaloni che più amate!!!

Buon divertimento!!!

AMORE PER I VECCHI SAPORI!

Sono un’amante del vintage a 360 gradi, amo circondarmi anche nell’arredamento di richiami di altre epoche da mescolare con stili più moderni e minimal come d’altro canto faccio nell’abbigliamento anche se le epoche che prendo come ispirazione sono diverse nei due campi.

Ho imparato con il tempo ad ammirare madie e oggetti degli anni’50-60 che per me sono una fonte d’ispirazione per quanto riguarda l’arredamento di casa. Ogni stanza ha un sapore e un tocco retrò come arricchimento dello stile di base.

Ero ancora piccola quando i miei mi portavano ad Arezzo alla fiera dell’antiquariato, sarà stata l’ennesima passione tramandata ma ho iniziato da li ad assaporare la bellezza di tutto ciò che è stato.

Studiavo a Milano quando mi sono del tutto avvicinata al mondo dell’abbigliamento vintage, come ero bello girare tra i mercatini e vedere capi ed accessori di altre epoche, vedere l’evoluzione ma anche l’ispirazione della moda dei giorni d’oggi.

Non sapete il tempo che perdevo a guardarmi tutti i capispalla e le giacche con quelle linee così uniche ma pur sempre attuali. Per non parlare dei tessuti, della qualità che avevano e che oggi, un po’ per la richiesta di prezzi più contenuti, si sta un po’ perdendo.

Ricordo che tendevo sempre a provarmi cappotti maschili con dei tessuti pesantissimi e che mi sembrano tante volte impossibili da portare, la maggior parte venivano realizzati con dei panni molto battuti e compatti, dall’aspetto veramente bello e unico ma purtroppo un po’ pesante.  

Altra mia piccola passione sono gli accessori e quando dico accessori intendo tutto: foulard, gioielli, occhiali, scarpe ma sopra ogni cosa amo le borse vintage!

Non a caso tutti i brand famosi hanno il loro modello continuativo da sempre che rivisitano nei piccoli dettagli ma che rimane con l’animo di come è nato, questo vorrà pur dire qualcosa no!

la caratteristica principale del capo o oggetto vintage che sia non è tanto quella di essere stato utilizzato in passato quanto piuttosto il valore che progressivamente ha acquisito nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità, nonché per essere testimonianza dello stile di un’epoca passata!

Difficile non amare oggetti e capi vintage pieni di storia e che in quest’epoca moderna li facciamo rivivere una seconda volta!

E voi!!??

Siete o no amanti del vintage!?? Vi piace girovagare tra mercatini!??

COLORI DA ABBINARE, MA SOPRATTUTTO COLORI DA NON ABBINARE!

Quando mi è stata fatta questa domanda mi sono detta è perfetta!

Perfetta per aprire proprio un capitolo e per scrivere addirittura un articolo sul mio blog!

Innanzitutto credo che nella moda non ci siano delle regole precise, ho capito con gli anni che tutto si può, che anche ciò che credevi impensabile e azzardato come abbinamento prima o poi lo vedrai indossato da qualcuno o sulle passerelle di Parigi, Londra, Milano o New York.

Ci sono combinazioni che io davvero non avrei mai pensato di indossare ed invece incredibilmente ho osato.

Nell’abbigliamento si seguono trends che variano a seconda della stagione e dell’anno e che indicano colori e linee in tendenza in quel momento.

Faccio questa premessa perché è proprio a seconda di queste tendenze ed indicazioni che torneranno di moda determinati abbinamenti!

Non sapete le volte che ho letto “non si abbinano il marrone con il nero o il blu con il nero”…. Falsissimo, Bottega Veneta insegna che marrone e nero non è soltanto molto bello ma attuale e moderno.

Fondamentale per l’accostamento di due colori sono le linee, se già due colori sono complicati da mettere assieme più sbagli anche la linea di questi potresti combinare un pasticcio di outfit, perciò nell’indecisione o nel dubbio non mescolate troppi colori, ma al massimo usatene due, addirittura vestite monocolore o con colori base e osate nella scarpa o nella borsa.

Ognuno di noi in fondo ha le sue preferenze e i propri gusti, ma soprattutto ha dei colori con cui si vede bene e che fanno risaltare le proprie caratteristiche.

Al di là di tutto ci sono dei colori che io personalmente faccio fatica ad abbinare anche quando sono andati di moda e sono due colori primari assieme, ma questo è un parere perché in realtà nella moda, come vi ho anticipato non ci sono regole.

Per dimostrarvi quello di cui sto parlando ho pensato di raggruppare i colori che vediamo più indossati in questo momento è darvi un’idea di come poterli mettere assieme ed accostare Ad altre tonalità.

In più quello che vi ho voluto sottolineare e far presente é come LA LINEA stessa dei capi sia fondamentale!

Vi ho voluto fare degli esempi che spero vi siano di aiuto e siano abbastanza chiari!

Io posso dare dei suggerimenti e soprattutto per come abbinarli in queste stagioni per essere attuali e non fuori moda, come colore base andrei sui grigi, marroni e bianco latte.

DICO SI AI COLORI PASTELLO MESCOLATI ASSIEME.

MARRONE: GIALLO

                     VERDE

                     ARANCIO

                     LILLA

                     AZZURRO

                     TONI DI BIANCO

                     ROSSO

GRIGIO: GIALLO

              ROSSO

              VERDE

              PANNA

              TONI NATURALI IN GRADAZIONE

BIANCO LATTE: TONI NATURALI IN GRADAZIONE

                            VERDE 

                             ROSA FUXIA

                             CELESTE

                             MARRONE

                             ROSSO

LE MOLTEPLICI FACCE DEL JEANS

DENIM…..PER ME UNA VERA E PROPRIA FISSAZIONE

Esistono nella vita di ognuno di noi delle vere e proprie fissazioni, in qualsiasi campo, non solo nell’abbigliamento, per quanto mi riguarda mi trascino sin da piccola una fedeltà assoluta con i jeans!

Avevo tra i 3 e i 4 anni quando a mia mamma dissi “io voglio i jinsi”, da li non me ne sono più separata.    

Partiamo col dire che hanno veramente fatto la storia di intere generazioni, e per l’abbigliamento casual, rappresentano una vera e propria icona. Se facessimo un sondaggio credo che non esista persona, uomo donna, bambino che sia, che non abbia nell’armadio almeno un paio di jeans.

Stranamente a quanto si pensi il tessuto denim è nato in Italia, più precisamente a Genova, soltanto successivamente con le emigrazioni ha raggiunto l’America dove esattamente nel 1873 nacque il vero pantalone JEANS DENIM grazie alla famosissima Levis Strauss. Questo fu solo l’inizio di una evoluzione immediata del pantalone più sfruttato al mondo, solo attorno agli anni ’90 si iniziano a vedere le versioni vissute e strappate del jeans sino ad arrivare ai giorni nostri.

Amo il denim in tutte le sue forme , colori, linee purchè vesta come dico io e soprattutto abbia la vita alta, mi sono talmente abituata che la vita sotto l’ombelico non riesco più a portarla!

Devo dire che quando in gravidanza ad un certo punto li ho dovuto abbandonare mi sono sentita un po’ persa, come farò senza i miei amati jeans mi chiedevo.

Tra le mie vestibilità preferite ci sono i mumfit , la trovo una linea facile da indossare con qualsiasi scarpa e mi sembra di semplice combinazione.

Linea mumfit, colore blu chiaro, giusto per ogni look!

La linea palazzo è un’altra delle linee che apprezzo perché allunga la figura ed è molto attuale, unico neo che la devi mettere per forza con i tacchi (se sei bassa come me), per le donne alte molto giusta anche con stivale basso suola track o sneackers.

Linea a palazzo, femminile e che slancia la figura. Colore grigio scuro un po’ delavè.
Jeans chiaro con pinces in vita e stretto al fondo, uno dei miei modelli preferiti, abbinabile a qualsiasi tipo di scarpa.

Il jeans con linea dritta e un po’ sfuggita è un’altra linea che mi piace particolarmente e che riesco ad indossare bene sia con la ginnica che con uno stivale.

Jeans dalla linea dritta in blu oceano senza rotture e lavaggi, pulito con aspetto più elegante rispetto al classico Denim.

Partiamo con i sondaggi, quanti denim avete nell’armadio? Colore prediletto?  

PERCHÉ NON SI DIVENTA STILISTA IN UN GIORNO…

Vorrei sfatare il mito di voglio fare la stilista….

Devo dire che oggi come oggi vedo veramente persone che si improvvisano stiliti dall’oggi al domani soltanto perché sono appassionate di moda ed hanno gusto nel vestire, bè quello conta sicuramente ma allora io mi chiedo perché ho fatto 9 anni di studi nella moda se bastava soltanto quello?

In realtà infatti non basta.

Parto con il raccontarvi che per me è stata una fortuna nascere con una mamma sarta che fin da bambina mi ha fatto vivere il sogno di vedere realizzate nella sua sartoria su misura foto dei giornali o richieste delle sue clienti. Altra fortuna è stata avere la possibilità di girare con mio babbo per le aziende di tessuti per rifornire la sartoria, quindi sentivo parlare di sete pure, di shantung, di elasticità di un tessuto, di come cadeva per un pantalone, il peso etc….. oltre lo studio avevo la possibilità di vedere sul campo tutti i passaggi del lavoro.

E’ un mondo che mi ha sempre affascinata ed incantata e non potevo fare scelta diversa da un ‘istituto d’arte sezione moda e costume…. Iniziati gli studi capii subito che quello sarebbe stato il mio lavoro, anche se non ero la più brava nel disegno, in modellistica si, e devo dire che per una stilista è una cosa fondamentale, se non sai come è costruito un capo come fai a disegnarlo?

Finito il quinto anno, devo dire spinta soprattutto da mio babbo ho proseguito gli studi, trasferendomi a Milano per 4 anni e frequentando una delle scuole più conosciuta nel settore moda l’ISTITUTO MARANGONI, ringrazio ogni giorno mio babbo per avermi incoraggiato perché è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Non solo per la scuola in sè per sé, ma per la gente che ti trovi a conoscere, per i rapporti umani e per lo scambio culturale che hai la possibilità di avere con persone che provengono da tutte le parti del mondo. Studiare in una città come Milano, significava respirare moda ogni santo giorno, significava grazie alla scuola avere la possibilità di aiutare come vestiarista le modelle durante la fashion week, significava confrontarsi con insegnati di un certo calibro e devo dire che quegli anni mi sono serviti per crescere e diventare un po’ anche quello che sono oggi.

Come tesi finale, veniva organizzata una sfilata per tutti gli studenti dell’ultimo anno attraverso la quale avevi la possibilità di far vedere ad un sacco di persone le tue creazioni, che non solo avevi disegnato , ma delle quali ti eri costruita il cartamodello e da sola o assieme ad una sarta li avevi realizzati.

E’ stata un’emozione unica ancora ricordo la serata all’alcatraz di Milano. 

Due giorni dopo la tesi ho iniziato il mio stage in un’azienda di Bologna presso il brand AnnaritaN, dove sono piacevolmente rimasta per ben 15 anni. Il lavoro di tutti quegli anni per me devo dire è stata la scuola più importante perché è soltanto sul campo, agendo realmente che capisci gli errori, come funzionano davvero i passaggi, il mercato, le esigenze del cliente finale, ma devo dire che senza quegli studi non avrei avuto le basi per conoscere i tessuti e le costruzioni dei capi, sarei arrivata sul campo più insicura, senza le nozioni che ho appreso durante quegli anni di scuola non avrei potuto dare il mio contributo all’azienda.

Quindi a mio parere senza avere per lo meno delle basi di conoscenza di tessuti e di costruzione è difficile IMPROVVISARSI STILISTA, che è ben diverso da un fashion stylist che ti da suggerimenti di combinazione di capi, di creazioni di look alternativi, noi stesse, come stiliste ci appoggiavamo a degli stylist per le foto e per le sfilate, in quanto la stilista quando crea la collezione, deve pensare a look di vendita, deve proporre magari dei completi che possano essere di facile abbinamento per la cliente finale, mentre lo stylist ti da quel valore aggiunto estetico all’outfit, è più esperto in immagine, deve fare un sacco di ricerca e sapere perfettamente le tendenze, lavorano con fotografi, riviste, personaggi famosi, non solo per i brand. La differenza è sostanziale: LO STILISTA crea gli abiti, LO STYLIST li mette assieme per presentarli o ad un pubblico di persone o a dei potenziali clienti. Detto questo ribadisco la mia tesi che ci possiamo improvvisare stilisti, dietro c’è un sacco di lavoro oltre al buongusto.

COME RENDERE ATTUALE UNO DEI CAPI PIÙ ANTICHI

Uno degli indumenti più antichi in assoluto, pensate che veniva usata addirittura ai tempi dei romani, la definizione stessa è un termine antico… Camisas te bragas. Possiamo affermare che non ci sia capo d’abbigliamento che fu più identificativo della CAMICIA, alla fine del 600 divenne uno status simbol che divideva aristocrazia dalla plebe, per diventare successivamente riconoscimento di appartenenza politica, tutti infatti conosciamo le camice rosse, le camicie nere ed infine le camicie brune.

Nel tempo la sua importanza crebbe sempre di più e in ambito maschile e un salto venne fatto durante il Periodo barocco quando venne inventata la cravatta, ma soltanto la fine del 1800 vide lo Sviluppo della camicia in altre varianti colorate e non solamente bianca.

Da lì possiamo dire che è stata un’evoluzione continua Sino ai giorni nostri; quindi possiamo sicuramente affermare che la camicia è il capo di abbigliamento con più storia, proprio per questo motivo una piccola e breve presentazione le era dovuta.

Con gli anni possiamo dire che l’identità di divisa non l’ha mai persa, infatti ogni uniforme se ci pensate ha una camicia, hostess, militari, commesse, tutt’oggi è un simbolo identificato e per fortuna non solo quello…..

La camicia è cool, è attuale, è femminile é elegante è tantissime cose assieme!!

In questi articolo vi voglio parlare proprio della camicia quella classica con colletto e polsini a uomo insomma, per mostravi come un capo così anticipo così apparentemente classico possa essere non solo un jolly nel nostro armadio bensì moderno e direi indispensabile in alcuni look!

Ne esistono di molteplici… in seta, in viscosa, in poliestere, in Denim, in cotone, stampate, armaturate e chi più ne ha più ne metta, ma la sempre più amata è la camicia bianca!

Vi mostrerò vari abbinamenti anche lo stesso modello presentato in più colori, per farvi vedere quanto sia effettivamente trasversale e quanto ci si possa realmente giocare molto con questo indumento!

Puó essere sportiva, elegante, quotidiana, elegante per le uscite, tutti sta a come viene abbinata e accessoriata!

Quindi ragazze via con le molteplici proposte!!!!

Vestirsi

Estate o inverno che sia esistono gamme colori che sono intramontabili come questa!

L’insieme di combinazioni di tinte naturali rappresenta una perfetta armonia e base per ogni collezione a prescindere dalla stagionalità.

Devo dire che rappresentano un’intramontabile tendenza ed hanno a loro volta anche tanti aspetti positivI: 

-si adattano a qualsiasi colore tu voglia abbinarci, 

-risultano molto eleganti e raffinati, 

-hanno una luminosità che li rende unici,

-abbinati assieme creano dei look monochrome molto chic.

Partendo dalla stagione autunno inverno possiamo dire che ci sono tessuti che hanno il suo maggior risultato nelle tinte naturali come il beige, pensiamo al cachemere o al panno di lana da cappotto, quale miglior colore per un indumento in questi materiali? Il cammello in tutte le sue gradazioni.

Altra tinta che trovo identificativa per la maglieria e oramai intramontabile è il grigio melange, sempre molto raffinato, come il color latte…. Ed anche qua potremmo aprire un paragrafo apparte.

Pensiamo poi di vederle combinate assieme queste nuances andando a rifinirle con accessori color cuoio e bianco. Trovo questo insieme strepitoso che non necessita di troppo decori, in quanto la sua bellezza e unicità sta proprio nel look minimal.

In estate amiamo sfoggiare colori sgargianti e tinte accese, uno perché veniamo da una stagione invernale dove la maggior parte di noi ha indossato sempre tinte scure, due perché magari siamo un po’ abbronzate e vogliamo far spiccare ancora di più i nostri colori.

Ma per indossare colori sgargianti servono di base tinte neutre da potergli abbinare, quinti ritornano in auge le nostre famose tinte naturali. Pensiamo a colori come il fuxia, il turchese, protagonisti nelle ultime stagioni, a come li abbiamo visti accostare a tinte rosate, beige e bianche, che ne hanno fatto emergere e sottolineare ancora di più la tonalità e vivacità.

Ma anche qui voglio farvi presente come il massimo della loro raffinatezza la raggiungano quando sono combinati assieme. Gradazioni di toni neutri che si mescolano e danno vita ad un outfit unico. Credo che la seta e il lino raggiungano il loro massimo quando sono realizzati in tinte neutre e chiare come d’altro canto il cotone che a mio avviso acquista valore e diventa più prezioso nel color bianco latte.

Credo che anche per questa pe 2021 di base l’accostamento di questi colori farà da protagonista.

A voi piacciono i colori caldi e neutri?

L’importanza di un bottone….

-Non indossate mai un capo con un bottone qualsiasi….. ed è proprio la grandissima Coco Chanel ad insegnarci questo!

-Il dettaglio è importante quanto l’essenziale, quando è “infelice” distrugge tutto l’insieme diceva Christian Dior per sottolineare l’importanza del bottone nel determinare lo stile di un abito.

Poco bisogna aggiungere a quanto citato sopra…..

Ci tenevo a dedicare un paragrafo a questo piccolo accessorio che per molti può risultare scontato e di poco valore, ma che in realtà nella rifinitura e nella decorazione di un capo vuol dire tutto, per i brand è una personalizzazione dell’indumento stesso.

Diciamo che nell’abbigliamento la scelta del bottone da mettere è fondamentale, ma non perché per forza bisogna mettere bottoni gioiello, dorati o ricchi, ma bisogna capire bene in quel determinato modello o tessuto cosa meglio potrebbe risaltare e soprattutto noi cosa vogliamo trasmettere, un’ispirazione militare? Vintage? Rock?…….

Più difficile la selezione dei bottoni “basici”, dove devi ancor più prestare attenzione al piccolo dettaglio, capire bene la forma, la dimensione ma soprattutto l’aspetto che cerchi per abbinarlo a quel determinato tessuto e a quella precisa linea.

Fondamentale è avere bene in testa l’idea e il mood soprattutto che vogliamo dare a quel determinato capo, capire con cosa vogliamo proporlo ed abbinarlo. Perché una giacca ad esempioche noi abbiamo pensato di proporre e presentare sopra ad un abito di paillettes dovrà avere un bottone si importante perché mirata per un’occasione, ma sicuro non gioiello o comunque troppo elaborato.

Non so se qualcuna di voi ha mai dato così importanza al bottone o ha mai pensato mentre si provava un indumento che le sarebbe piaciuto con un bottone diverso. Io personalmente quando compero un capo, diciamo nel dettaglio più le blazer e i cappotti,ci faccio molta attenzione, ed è capitato spesso che per una scelta a mio avviso sbagliato di questo, io non ho comprato alcuni capi. 

Vi dico la verità che  mi è capitato a volte di comperare dei capi sempre logicamente pagati poco, che ho acquistato nonostante il bottone e che ho sostituito con altri che mi piacevano di più.

Cosa che non faccio tanto con i pantaloni perché in realtà li apprezzo super puliti e meno ricchi sono e meglio è in quel caso, soprattutto perché tra gli indumenti che andiamo a metterci sopra o le cinture che solitamente usiamo, risulterebbero anche sprecati.

Quindi ragazze se sino ad oggi non lo avete ancora fatto, vi invito a dare un occhio in più al dettaglio, al bottone stesso perché è pur sempre un accessorio che vi identifica e vi caratterizza.

Cosa ne pensate?

CONOSCERE L’INDUMENTO SALVA OUTFIT!?

Quando uno nomina la t-shirt bianca viene in mente o il film grease o Marlon Brando, e cosa fondamentale che ti vengono in mente sempre degli uomini che la indossano… ed invece?

È diventata la base, l’indispensabile salva look di qualsiasi donna.

Negli anni rivista e rivisitata in ogni suo particolare, anche se io sono un’ammiratrice seriale della classica t-shirt da uomo, quindi girocollo, mezza manica, spalla un po’ scesa, volume dritto indispensabile per ogni tipo di abbinamento, da sola per l’estate, sotto a giacche e cardigan per l’autunno inverno.

Parliamone un po’, in primo luogo è un capo d’abbigliamento semplice e questo ti permette di poterlo accessoriare a tuo piacimento, hai la possibilità di abbinarlo a qualunque colore, pensateci cosa è che non sta bene con il bianco? Ed inoltre è un capo che si presta per essere indossato con qualsiasi cosa abbiate indosso, una gonna? un pantalone a vita alta? Un denim? Una leggings? Un pantalone della tuta? Ognuno di questi indumenti è perfetto con la t-shirt bianca.

Quello che voglio mostrarvi è come nella sua semplicità e apparente anonimità, sia in realtà così trasversale da poterci uscire alla sera, andare a fare la spesa, andare ad un colloquio di lavoro e oltretutto non risultare mai fuori luogo, anzi essere sempre attuale.

Pensate che ogni volta che escono in gennaio le collezioni estive e verso luglio agosto quelle invernali io la prima cosa che compro è UNA T-SHIRT BIANCA, sia d’estate che d’inverno, così anche quando andavo a fare un giro per negozi se non trovavo nulla non è che tornavo a mani vuote, no, una nuova doveva prenderla sempre. Tanto sapevo che le avrei indossate tutte, è la cosa che sfrutto di più in assoluto.

Quindi, tornando a noi, ho scelto per voi la t-shirt bianca semplice, girocollo, quello che cambierà sono i pezzi sotto e gli accessori!

Quindi buona visione e attendo sempre il vostro parere.